FIDAS News Agosto 2016

2 treni, tanti vagoni, molti passeggeri con sogni, speranze, preoccupazioni, aspettative.

Chi gioca al cellulare preparandosi alla conquista di sempre nuovi pokemon, chi comincia a pianificare le proprie ferie, chi invece pensa al rientro al lavoro perché le ferie le ha appena finite…

Storie di uomini, donne e ragazzi come noi, storie di tutti i giorni come le nostre…

Ma il 12 Luglio tutto è cambiato.

Per loro, ma anche per noi donatori di sangue.

Grande, infatti, è stato l’impatto mediatico della tragedia anche sul piano trasfusionale, avendo portato migliaia di persone a dare la propria disponibilità a donare il sangue e ad affrontare lunghissime ora di attesa prima di potersi sdraiare su una lettiga e compiere il proprio gesto d’amore.

Il cuore dei donatori batte sempre forte nei momenti di necessità e di bisogno.

Ma non è ancora finita…

Non è finita il 14 luglio (dopo 2 giorni di apertura straordinaria dei centri trasfusionali e 3843 sacche raccolte) e non finirà domani l’emergenza nei nostri ospedali.

Tanti si sono scoperti donatori in quei giorni drammatici, imparando a conoscere le storie di coloro che erano su quei treni.

Purtroppo, però, nei nostri ospedali sono tantissime le storie che meriterebbero di essere raccontate ogni giorno per far comprendere sempre di più l’importanza del grande gesto d’amore che è la donazione di sangue.

Tanti sono i bambini e gli anziani che negli ospedali aspettano una trasfusione, tanti i giovani talassemici che necessitano del nostro dono per poter continuare a vivere, tanti i pazienti in attesa di trapianto che rischiano di veder saltare l’intervento che per loro significherebbe rinascita perché manca sangue….

Tutto questo i mass-media non lo sanno (o meglio, fanno finta di non saperlo) e non lo dicono… non sanno che le Associazioni si impegnano sino allo strenuo, ogni giorno dell’anno, per garantire una raccolta di sangue e suoi derivati adeguata alle esigenze dell’intero sistema trasfusionale… non dicono quanto ci si impegni tutto l’anno per informare le persone affinché diventino donatori…

Ora il silenzio dei mass-media, come evidenziato dalla nostra Presidente Regionale, ci riporta nella realtà quotidiana, quella realtà di donatori e donatrici che costantemente vanno a donare perché gli ammalati purtroppo non vanno in ferie.

Non lasciamo, allora, che la solidarietà sia affidata all’empatia di un momento, ma impariamo da questa tragedia che la donazione deve essere ancor di più un gesto d’amore periodico, perché l’emergenza sangue può scoppiare in qualsiasi momento dell’anno senza che a causarla ci sia una catastrofe come quella del 12 Luglio.

Solo così dimostreremo la vera grandezza dei donatori pugliesi.

L’EDITORIALE di Emanuele Gatto