FIDAS News Agosto 2017

L’EDITORIALE

 

L’emergenza sangue in Puglia, ed in particolar modo in Salento, si sta rivelando sempre più drammatica in questi ultimi giorni.

In tutta la Regione, infatti, le scorte di sangue presenti nei centri trasfusionali degli ospedali sono sempre più esigue ed i malati di talassemia e leucemia rischiano di vedere negato il loro farmaco-salvavita.

Analogo discorso vale per gli interventi di emergenza per i quali purtroppo non è possibile prevedere alcun rinvio, tanto che il facente funzioni di Direttore del Servizio Trasfusionale del “Vito Fazzi”, dottor Nicola Di Renzo, è stato costretto a bloccare le sale operatorie per carenza assoluta di globuli rossi, piastrine, plasma ed ogni altro emocomponente.

Non sono mancati gli appelli ad andare a donare tanto da parte delle Istituzioni politiche quanto da parte di tutte le Associazioni e Federazioni operanti sul territorio regionale.

Un forte richiamo alla necessità di andare a donare è arrivato anche dal neo sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, che proprio l’altro giorno ha voluto dare una testimonianza diretta, donando presso il locale SIMT.

L’emergenza sangue di quest’anno, in particolare, mette in evidenza i forti problemi che vive il sistema trasfusionale regionale che sempre più spesso non è in grado di rispondere alle esigenze della cittadinanza.

Ed invero, è necessario rimodulare tutta l’attività trasfusionale del periodo estivo, prevedendo un forte potenziamento delle raccolte pomeridiane e serali, oltre che lo svolgimento delle stesse durante tutta la settimana con particolare attenzione verso il weekend, in modo tale da lasciare la massima libertà ai nostri donatori di andare al mare la Domenica.

Ed è proprio per questo che dalla Regione Puglia è arrivato l’invito ad organizzare delle raccolte straordinarie pomeridiane infrasettimanali che consentano a tutte le strutture trasfusionali di implementare il numero di donazioni effettuate, potendo così garantire, in modo continuativo, la necessaria scorta di sangue in tutte le strutture ospedaliere.

A noi responsabili associativi spetta, poi, il compito di potenziare quanto più possibile l’opera di sensibilizzazione, in particolar modo di quei donatori che da più tempo non compiono questo importantissimo gesto.

L’indice donazionale di tutta la Regione è ancora molto basso e per questo dobbiamo impegnarci tutti quanti per garantire un incremento delle donazioni effettuate da ciascuno dei nostri associati.

Basterebbe che tutti i donatori di Fidas leccese effettuassero anche solo una donazione in questo periodo per garantire un’abbondante scorta di emazie in tutta la Provincia.

Che dire di più? Rimbocchiamoci le maniche e a tutti voi auguro: Felici Donazioni!

 

 

Emanuele Gatto