FIDAS News Aprile 2018

Gli auguri del Presidente

 

Cari amici,

come vorrei che il mio augurio, invece che giungervi con le formule consumate del vocabolario di circostanza, vi arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole!

Come vorrei togliervi dall’anima, quasi dall’imboccatura di un sepolcro, il macigno che ostruisce la vostra libertà, che non dà spiragli alla vostra letizia, che blocca la vostra pace!

Posso dirvi però una parola. Sillabandola con lentezza per farvi capire di quanto amore intendo caricarla: “coraggio”!

La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore, è il paradigma dei nostri destini. La Risurrezione. Non la distruzione. Non la catastrofe. Non l’olocausto planetario. Non la fine. Non il precipitare nel nulla.

Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi, sottomessi ai potenti che abusano di voi.

Coraggio, disoccupati.

Coraggio, giovani senza prospettive, amici che la vita ha costretto ad accorciare sogni a lungo cullati.

Coraggio, gente solitaria, turba dolente e senza volto.

Coraggio, fratelli che il peccato ha intristito, che la debolezza ha infangato, che la povertà morale ha avvilito.

Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via.

Auguri.” (don Tonino Bello, Vescovo, 1986)

 

Tra pochi giorni avremo l’onore di ospitare Papa Francesco in Salento per rendere omaggio ad un grande uomo della nostra terra: don Tonino Bello.

Mai come quest’anno, quindi, avvertivo il bisogno di riprendere le parole meravigliose del “Vescovo degli Ultimi” per formulare a tutti Voi i miei auguri.

Don Tonino ci esorta ad avere coraggio, ad andare avanti a testa alta, a proseguire con costanza e dedizione il nostro cammino al servizio dei malati.

Un cammino che ci fa scoprire ogni volta di più la vera essenza del termine Amore che coincide con il concetto di Dono.

Dono per noi, ma soprattutto dono per gli altri!

E allora, avendo sempre consapevolezza dell’importanza del nostro gesto, continuiamo a donare speranza a chi, purtroppo, l’ha persa a causa della malattia.

Buona Pasqua!