FIDAS News Aprile 2020

Ancora una volta i Donatori di Sangue salentini hanno risposto in massa agli appelli lanciati nelle ultime settimane dalla nostra associazione, facendo rientrare una situazione alquanto critica che rischiava di diventare un’emergenza nell’emergenza.

In un momento terribilmente critico quale quello che stiamo attraversando in tutto il mondo, i donatori salentini non si sono fatti intimorire dal nuovo virus e con coraggio e determinazione hanno accolto gli innumerevoli inviti loro rivolti.

Non era facile, né scontato che ciò avvenisse anche e soprattutto considerata la riorganizzazione della rete trasfusionale salentina a seguito della chiusura completa dell’ospedale di Copertino, incluso il suo Servizio Trasfusionale.

Nella fase iniziale di questa emergenza globale e surreale le persone avevano paura di donare il sangue, ma per fortuna è prevalso il buon senso e i nostri donatori sono tornati a stendersi per pochi minuti su quelle lettighe dove hanno potuto compiere un gesto semplice che per molti malati è sinonimo di Vita.

Quando l’emergenza Coronavirus sarà passata, con la ripresa a pieno regime degli interventi chirurgici, il fabbisogno di sangue tornerà a crescere e, anche se il tempo libero a disposizione si ridurrà con il riavvio delle nostre attività lavorative, sarà indispensabile continuare a donare.

Di questi giorni di isolamento e di silenzio voglio mettere in evidenza gli aspetti positivi, parlando di “Giorni della Speranza”.

Sono i giorni nei quali sta emergendo tutta la bontà dell’essere umano nelle sue molteplici sfaccettature. Penso in primis all’impegno costante dei medici, degli infermieri, di tutti gli operatori sanitari, delle forze dell’ordine, delle centinaia di volontari della protezione civile, ma mi piace pensare anche all’operato silenzioso, anonimo e volontario dei tantissimi Donatori di Sangue.

A loro va il mio grazie per l’impegno profuso affinché fosse sempre garantita la terapia trasfusionale a tutti i malati, regalando a questi ultimi un sorriso di speranza.

Il mio augurio è che, una volta che tutto sarà finito, rimanga impresso in ognuno di noi il grande spirito di solidarietà che ha contraddistinto il nostro agire in questi giorni delicatissimi, continuando con dedizione e costanza nel quotidiano impegno al servizio dei malati.

Sono sicuro che ce la faremo e che alla fine, veramente, #andràtuttobene.

 

 

                                                                                               Il Presidente
Emanuele Gatto