FIDAS News Aprile 2022

Carissime donatrici, Carissimi donatori, anche quest’anno celebriamo la Santa Pasqua in un momento “complicato” che ha rappresentato una prova per tutti noi. Eppure il mistero della Resurrezione pasquale, proprio della fede cristiana, può rappresentare, oggi più che mai, un punto fermo da cui partire per ri-nascere, per tornare a guardare con fiducia al futuro.

La drammatica pandemia che abbiamo attraversato, e dalla quale non siamo ancora fuori del tutto, ha fatto emergere aspetti sottovalutati da tutti: quanto la vita sia un bene prezioso, quanto ci siano care le amicizie e le relazioni e quanto importante sia la nostra quotidianità fatta di lavoro, studio ed impegni abitudinari.

Il Covid, in questi ultimi due anni, ha travolto le vite di tutti noi, sconvolgendo quelle che erano le nostre abitudini e lo ha fatto senza distinzioni di sesso, nazionalità o reddito. Siamo stati tutti protagonisti – nostro malgrado – di un grande problema, che, però, non ha fermato il nostro impegno al servizio dei malati.

Ora è il momento di nuove sfide e di nuovi orizzonti. L’impegno nel cantiere del bene comune deve continuare ad andare avanti e per questo è necessario andare a donare. Per i malati che ricevono quotidianamente trasfusioni, le donazioni sono simbolo di rinascita ed è proprio grazie al gesto dei donatori che essi possono ricominciare a vivere.

La donazione di sangue è un modo di rendere vera, attuale ed efficace la Pasqua di Resurrezione. Del resto “è per rinascere che siamo nati” (Pablo Neruda).

La Pasqua è la festa di chi crede nella bellezza dei piccoli gesti, di chi sa che la vita stupisce oltre ogni aspettativa e di chi non smette di sperare nel futuro con fiducia.

Auguri, allora, affinché la gioia riempia i nostri cuori e regali felicità inattese.

Tantissimi auguri a tutti voi.