FIDAS News Febbraio 2017

“A te, invece, che sei un donatore, voglio ringraziarti per quello che fai nei confronti dei tanti malati che hanno bisogno della tua solidarietà e ti chiedo di continuare in questa tua opera. Infine, desidero rivolgermi a tutti coloro che hanno donato il sangue per me. Sono stato fortunato per tutto l’affetto e la solidarietà di cui mi avete circondato. Il vostro amore mi ha caricato di energia per continuare la mia personale battaglia contro la leucemia. Davvero non immaginate quanto sia stato fondamentale per me.

Ora, però, vi supplico di non fermarvi, di non ridurre il vostro sostegno a un gesto occasionale compiuto per il bene di un amico. Continuate a donare per i tanti malati che oggi lottano nell’incertezza, nella paura e nella solitudine in cui la malattia li precipita. Magari non conoscerete mai i volti delle persone che avrete aiutato ma sarete certamente consapevoli e orgogliosi della grandezza del vostro atto d’amore.

Con ammirazione e gratitudine”

 

Come non perdere il fiato dinanzi a parole così belle e profonde che vengono dal cuore di questo malato e che arrivano dritte al cuore di tutti noi.

Parole piene di speranza, di coraggio …. di VITA.

Quella che questo ragazzo, e come lui tante altre migliaia di malati, ha ritrovato grazie all’impegno di tutti noi donatori di sangue.

Tutte le favole sono sempre cominciate con il celebre “c’era una volta”, ma la meravigliosa storia che ogni donatore può raccontare inizia in mille modi diversi.

C’è chi lo fa per vocazione, sentendolo un dovere verso il prossimo, verso chi ha bisogno, indipendentemente dal suo genere, dalle sue condizioni economiche, dal colore della sua pelle.

C’è, poi, chi invece si accosta alla donazione come segno di riconoscenza, avendo “toccato con mano” cosa vuol dire avere bisogno di sangue, magari perché necessario ad un amico o un proprio caro, cogliendo, così, l’opportunità di contraccambiare la generosità ricevuta.

E c’è, ancora, chi dà alla donazione il significato di una straordinaria occasione per essere utili, per aiutare il prossimo, per riaccendere la speranza in chi non ne ha, ma anche per riscaldare il proprio cuore.

E i nostri donatori hanno risposto alla “chiamata del cuore” per ben 12.662 volte nel corso del 2016, facendolo sempre con costanza, sensibilità ed entusiasmo.

Un impegno, quello dei donatori FIDAS Leccese, continuo ed ininterrotto, con la piena consapevolezza che “donare sangue è qualcosa di semplicemente importante”.

A loro va il mio e il nostro incondizionato GRAZIE.

 

Il Presidente

Emanuele Gatto