FIDAS News Febbraio 2020

L’editoriale del nostro Presidente Nazionale Aldo Ozino Caligaris nell’ultimo numero di “Noi in FIDAS” è una chiara testimonianza dell’altissimo valore morale che il dono del sangue ha in sé.

Un donatore come Aldo, che a causa di una grave patologia tumorale necessita di diverse trasfusioni, è il testimonial vivente del “non so per chi, ma so perché”.

E’ in parole come queste che troviamo, giorno dopo giorno, la forza per andare avanti nel nostro impegno a servizio dei malati.

Un impegno che non si deve fermare mai, ma che anzi si deve intensificare ancora di più.

Cosa ci guadagna il paziente è evidente, mentre si dà per scontato che il donatore non ci guadagni niente. Ed invece non è così: leggere questa esperienza ci ha dato, ancora una volta, l’opportunità di capire quali sono le cose importanti nella vita.

Del resto quante volte ci può capitare nella vita di poter con un gesto così semplice come quello della donazione di sangue contribuire a salvare una persona?

Donare– è dunque fornire anche a noi stessi l’opportunità di fare una cosa talmente grande che mai potremmo pensare di poter fare o mai ci saremmo immaginati di essere in grado di fare.

Mi piace prendere in prestito le parole dello scrittore Emilio Bonicelli: “E’ come accendere una luce di notte, lungo la riva del mare. Tu sei nel porto e lì fuori il mare è calmo. Non sai se il tuo faro potrà servire, non sai se qualcuno chiederà aiuto. Non importa. Accendi la luce. All’improvviso può scoppiare la tempesta. In mezzo alle onde può esserci un navigante che cerca la via di salvezza. Il tuo faro potrebbe essere l’unico giusto per condurlo in porto. E se fosse spento?

Ecco, allora, la necessità di riscoprire, giorno dopo giorno, il vero e profondo valore della donazione: dare ad altri qualcosa di prezioso per noi senza aspettarci nulla in cambio.

Recuperare il senso del donare senza ricevere sarebbe un ritorno alle cose che contano davvero nella vita.

Del resto, i bisogni sono sempre più elevati per moltissime terapie e non solo per le emergenze. Per questo motivo bisogna sensibilizzare continuamente i cittadini sul tema e spingerli ad una azione di vera solidarietà.

Tutti noi donatori, volontari e dirigenti dobbiamo, quindi, incoraggiare chi potrebbe scegliere di donare a compiere questo gesto straordinario con cui dire “sì alla vita”.

 

Il Presidente
Emanuele Gatto