FIDAS News Gennaio 2016

Se mi guardo indietro sembra che siano trascorsi pochissimi giorni dal 21 aprile 2013, giorno di elezione di questo Consiglio Direttivo Provinciale.

Ebbene si! Un triennio volge al termine, ricco di emozioni contrastanti che abbiamo avuto modo di vivere tutti insieme.

E’ stato un periodo lungo e faticoso che ha visto me ed il Consiglio Provinciale subentrare alla guida di questa Associazione in un momento particolarmente delicato per la nuova impostazione data all’intero sistema trasfusionale italiano, regionale e locale.

E’ stata, infatti, la fase dei requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi che tanti problemi hanno dato e continuano a dare ad alcune nostre Sezioni.

Ma è stato, anche, il periodo del “fenomeno” West Nile Virus che ha messo in ginocchio, ogni anno, tutta l’attività di raccolta di emocomponenti, arrivando, quest’anno, ad interessare anche la Provincia di Lecce.

E’ stato, poi, il triennio in cui è emersa la questione raccolta pubblica/raccolta associativa in terra brindisina….

Ma in questa fase storica abbiamo vissuto anche grandi momenti di gioia e di felicità come i vari gemellaggi celebrati tra alcune nostre Sezioni e dei Gruppi comunali di Fidas Vicenza, nella scia delle intense ed emozionanti celebrazioni del trentesimo anniversario del gemellaggio con i carissimi amici vicentini, sino ad arrivare al recentissimo evento organizzato in occasione del nostro 40° di fondazione.

Anni intensi quelli vissuti con tutti voi, che, guardando dentro casa nostra, si connotato per il consolidamento dei rapporti, nonché per la ricostruzione del dialogo con alcune sezioni che erano rimaste un poco defilate e per i tentativi di interromperlo, invece, da parte di altre realtà sezionali.

Un dialogo, quello che intercorre tra la sede provinciale e le Sezioni, che rende la FIDAS Leccese veramente speciale. Si perché è grazie a questo dialogo che è possibile impegnarsi nel perseguire il nostro obiettivo fondamentale, ovvero quello di garantire la necessaria terapia trasfusionale a tutti i malati, al di là dei molteplici ostacoli che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare e dei soggetti che nei vari momenti storici sono chiamati a guidare le Sezioni e l’Associazione provinciale.

I bisogni dei malati vanno oltre i vari individualismi e questo non possiamo mai dimenticarlo! Solo un efficiente ed efficace lavoro di squadra ci consentirà, nonostante tutto e tutti, di aiutare fattivamente i pazienti che guardano a noi con gli occhi pieni di speranza.

Solo se tutti comprenderemo definitivamente l’importanza del saper “fare squadra”, allora diventeremo un gruppo ancora più vincente, al di là dei dati strettamente numerici

Il senso di appartenenza, poi, che si dimostra anche con piccoli gesti nella quotidianità, e lo spirito di aggregazione sono valori imprescindibili per la nostra Associazione e per essi non mi stancherò mai di combattere.

Ed è confidando fortemente in questo senso di appartenenza ed in questo spirito di squadra che, cari amici, voglio farVi i miei migliori auguri per il Nuovo Anno perché sia ricco di soddisfazioni per tutti, perché “ogni volta che ti sembra di non farcela, pensa a tutte le volte in cui invece ce l’hai fatta e non arrenderti perché comunque è stato #stupendofinoaqui”.

Auguroni!

 

Il Presidente

Emanuele Gatto