FIDAS News Gennaio 2017

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”

Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.

(Lewis Carrol)

Sono queste le prime parole che mi vengono in mente per descrivere la rapidità con cui il 2016, associativamente parlando, è trascorso.

Un anno lungo e faticoso che ha visto me ed il Consiglio Provinciale impegnati su molteplici fronti, tanto interni quanto esterni all’Associazione.

E’ stato l’anno in cui: il “fenomeno” West Nile Virus ha messo in ginocchio, ancora una volta, tutta l’attività di raccolta di emocomponenti, già resa precaria dalla cronica emergenza estiva; le equipes mediche afferenti al SIMT di Lecce hanno deciso di bloccare le uscite per il mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive; è esploso il problema “96 ore” annue di straordinario che ha comportato una rimodulazione dei calendari 2016 e di tutta la programmazione 2017; il CIVIS regionale ha dovuto combattere contro immobilismo delle istituzioni regionali, tanto da decidere di tirarsi fuori dal principale tavolo di concertazione in campo trasfusionale, ovvero il CRAT; c’è stato l’assestamento post-requisiti minimi  strutturali, i quali avevano portato, nel 2015, ad un forte calo delle donazioni.

Ma il 2016, nel mondo trasfusionale, verrà ricordato per la tragedia di Trani del 12 Luglio, che ha portato migliaia di persone a dare la propria disponibilità a donare il sangue e ad affrontare lunghissime ora di attesa prima di poter compiere il proprio gesto d’amore.

Anche sotto il profilo associativo l’anno appena conclusosi è stato ricco di momenti importanti come il Giubileo dei Donatori il 21 Febbraio, la riforma dello Statuto nazionale e rinnovo delle cariche nazionali e regionali Fidas (che hanno visto la mia elezione a Segretario Amministrativo di FIDAS Nazionale e quella di Mimina a Presidente di FIDAS Puglia), nonché l’elezione del nuovo Consiglio di FIDAS Leccese per il triennio 2016-2018.

Unico grande rammarico è stato quello legato alla mancata assegnazione alla nostra Associazione dell’organizzazione del Congresso Nazionale del 2018.

Giorni e mesi intensi quelli vissuti con tutti voi, lavorando in maniera incessante per i bisogni dei malati, che potremo aiutare solo con un efficiente ed efficace lavoro di squadra.

Solo se tutti comprenderemo definitivamente l’importanza del saper “fare squadra”, allora diventeremo un gruppo ancora più vincente, al di là dei dati strettamente numerici

Ed è credendo fermamente nel lavoro di squadra che, cari amici donatori, voglio farVi i miei migliori auguri per il Nuovo Anno affinché sia ricco di soddisfazioni associative e non solo per tutti, perché “alla fine, non sono gli anni della tua vita che contano. E’ la vita che c’è stata nei tuoi anni”. (Abramo Lincoln)

 

Il Presidente

Emanuele Gatto