FIDAS News Maggio 2019

Siamo abituati a considerare la donazione del sangue come un gesto altruistico e di civiltà che rende possibili interventi chirurgici e permette di salvare vite umane.

In realtà, però, non dobbiamo trascurare l’importanza del nostro atto d’amore anche in termini di tutela della nostra salute.

Sono, infatti, diversi e molteplici i benefici della donazione di sangue per il donatore, il quale, in primis, tiene sotto controllo la propria salute. Ed invero, il donatore viene puntualmente sottoposto ad una serie di esami periodici che diventano un momento di prevenzione gratuita. Senza contare che, dopo aver donato il sangue, il corpo lavora per reintegrare la perdita stimolando la produzione di nuove cellule ematiche in modo da favorire la rigenerazione del sangue.

Una cosa che non tutti sanno, poi, è che la donazione di sangue riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. I depositi di ferro sono accusati, infatti, di influenzare negativamente l’azione dell’insulina e si associano ad un peggior controllo metabolico del diabete di tipo 2. La donazione di sangue effettuata periodicamente è l’unico metodo innocuo per espellere gli accumuli di ferro dall’organismo, con conseguente riduzione della resistenza all’insulina e miglioramento della funzione vascolare.

Fuor di dubbio è, infine, il grande benessere psicologico che proviamo dopo ogni nostra donazione. Compiere un gesto di solidarietà aumenta la considerazione di se stessi e, pertanto, il donatore è stimolato a mantenere un corretto stile di vita.

Insomma, questo gesto d’amore lo si fa per la salute degli altri, ma ormai non ci sono dubbi: i benefici valgono anche per quella propria. Donare il sangue è una scelta che contribuisce a migliorare la salute di tutti: di chi dona e di chi riceve.

Ricordiamocelo sempre.