FIDAS News Novembre 2016

L’EDITORIALE

 

Il mese che si apre costituisce da sempre un momento centrale e delicato per tutto il sistema trasfusionale, a qualsiasi livello lo si voglia prendere in considerazione.

E’, infatti, il periodo della programmazione 2017 che, mai come quest’anno, si sta presentando come un percorso particolarmente insidioso e dalle prospettive fortemente incerte.

Ed, invero, i già noti problemi derivanti dalla carenza di personale, dalla limitazione delle ore di straordinario che ogni medico, infermiere e tecnico può svolgere nel corso dell’anno solare, dal mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive (ferme ormai a Novembre 2015), non permettono in alcun modo la pianificazione delle attività da portare avanti nel corso del prossimo anno.

Se, da una parte, abbiamo queste problematiche particolarmente gravose che, come conseguenza immediata, portano a voler ridurre per il 2017 le uscite domenicali, dall’altra parte abbiamo un sistema sanitario che vede aumentare in modo sensibile il proprio fabbisogno di emocomponenti.

In poche parole: meno uscite, meno donazioni effettuate, più richieste trasfusionali da fronteggiare.

Potremo ancora andare avanti così? Ritengo proprio di no….

C’è bisogno, sul punto, di un serio intervento da parte delle Direzioni Generali delle Asl di Lecce e Brindisi, nonché degli uffici preposti in Regione.

E’ arrivato, per questi signori, il momento di assumersi in maniera chiara la responsabilità delle loro azioni e decisioni. Perché se quasi settimanalmente, per più di 4 mesi, la Puglia ha fatto “bella mostra di sé” nella bacheca nazionale di Sistra, la colpa non è certamente delle associazioni e federazioni di donatori di sangue.

Noi chiediamo solamente di essere messi nelle condizioni di poter continuare a donare, in modo tale da non far mancare mai quel preziosissimo farmaco salva-vita che è il nostro sangue.

Il periodo che stiamo attraversando, però, oltre ad essere quello della programmazione è anche quello delle nostre Feste del Donatore.

Mi piace fermarmi a riflettere un attimo sull’importanza di questi momenti conviviali che rappresentano, per noi dirigenti associativi, il modo più immediato per poter dire grazie a tutti i nostri donatori per l’impegno costante che mettono al servizio dei malati.

Sono occasioni nel corso delle quali si incontrano decine e centinaia di donatori per premiarli in quanto hanno effettuato 7 – 15 – 30 – 50 -75 donazioni. Numeri, questi, che hanno un significato importantissimo perché dietro ognuno di essi si celano altrettante vite salvate.

E allora godiamoci sino in fondo tutte le nostre Feste del Donatore e cogliamo questa importantissima e preziosissima occasione per far sentire a tutti i donatori il nostro Grazie più sincero per l’impegno e la dedizione che mettono a disposizione delle tante sofferenze dei malati.

Grazie per il vostro grande cuore!!!

 

 

Emanuele Gatto