FIDAS News Settembre 2016

L’EDITORIALE

 

E finì l’estate!!!!

Ma non l’emergenza sangue purtroppo.

Infatti, non accennano minimamente a diminuire le esigenze del sistema trasfusionale salentino e pugliese più in generale.

Passata l’onda emotiva legata alla tragedia di Andria ed esaurita la scorta creata in quei giorni, siamo tornati punto e daccapo.

Un sistema trasfusionale, quello salentino, sempre più in affanno anche (e soprattutto) a causa di evidenti problemi organizzativi al suo interno.

Non è possibile, infatti, arrivare a 36 ore dalla donazione ed essere chiamati dal responsabile di una struttura trasfusionale che ci comunica di non essere stato in grado di trovare un medico disponibile per l’uscita.

Non è concepibile che un altro responsabile decida, di punto in bianco, di annullare una donazione perché “non è in grado di fare l’equipe”, specie dopo tutti i sacrifici fatti per ottenere la disponibilità dell’autoemoteca.

Non è tollerabile che alcuni coordinatori di tecnici ed infermieri si assumano il diritto di comporre le equipes a proprio gusto e piacimento, in barba a quelle che sono le norme attualmente in vigore e le effettive esigenze di ogni singola realtà associativa.

Così non possiamo continuare!

C’è bisogno di una seria riorganizzazione di tutta l’attività trasfusionale, specie in prospettiva “programmazione 2017”.

Ed invero, come possiamo pensare a fare una seria programmazione per il prossimo anno quando sta saltando del tutto quella che ci dovrebbe accompagnare sino alla fine di questo 2016?

Forse è seriamente giunto il momento di un netto cambio di rotta.

Credo che i tempi comincino ad essere maturi per la nascita di un sistema trasfusionale “misto”, che preveda accanto alla raccolta pubblica anche quella associativa.

Quest’ultima permetterebbe di rispondere in maniera sicuramente più efficiente ed efficace alle esigenze del sistema trasfusionale e lascerebbe ampi margini di crescita alla nostra realtà associativa che, pur avendo enormi potenzialità, è costretta a fare i conti con una programmazione “al ribasso”.

Cominciamo a rifletterci…e nel frattempo continuiamo a donare per uscire presto dall’emergenza!

 

 

 

Emanuele Gatto