FIDAS News Settembre 2020

Urge sangue!

Mai come quest’anno, con il sopraggiungere della stagione estiva, si è registrata una drastica diminuzione del flusso giornaliero di donatori in tutti i Centri Trasfusionali italiani e pugliesi in particolare, con la conseguenza che, inevitabilmente, è scattata l’emergenza sangue.

A causare questa situazione emergenziale è stata certamente la combinazione di due fattori: la riduzione delle donazioni che puntualmente avviene in questo periodo e l’incremento delle richieste di sangue legate alla ripresa delle attività chirurgiche post lockdown.

Anche in Puglia, nonostante il generoso contributo dei donatori abituali, il sangue raccolto in questo periodo ha garantito a stento lo svolgimento delle attività chirurgiche essenziali.
Purtroppo, come abbiamo avuto modo di raccontarci in questi mesi, la pandemia ha comportato non pochi problemi per il “sistema sangue” ad ogni livello, rendendo difficile l’esecuzione anche delle attività sanitarie minime garantite in questo periodo veramente difficile.

Adesso le cose vanno decisamente meglio grazie, in primis, alla grande sensibilità e disponibilità dei nostri donatori. La pandemia non li ha fermati, anzi siamo molto contenti dell’ottima risposta sia di quelli abituali sia dei nuovi.

Ed è in questa nuova dimensione sempre più consapevole di volontariato del dono del sangue che è partita, il 1° settembre scorso, una indagine epidemiologica che permette ai donatori abituali di sangue di eseguire il test sierologico per verificare la presenza di anticorpi anti- Sars-CoV2.

I donatori abituali di sangue possono, infatti, contestualmente alla donazione, eseguire il test sierologico per verificare la presenza degli anticorpi anti-Coronavirus. La finalità è uno studio epidemiologico che coinvolge tutto il territorio della Regione Puglia.

Si tratta di un test volontario eseguito durante la donazione: il donatore compie un atto di grande generosità ma, allo stesso tempo, ha l’occasione di effettuare un check-up ancora più approfondito, atteso che, oltre agli esami previsti per legge, potrà essere sottoposto anche al test sierologico.

In caso di positività agli anticorpi, il donatore verrà preso in carico dalla ASL e verrà eseguito il tampone per verificare l’eventuale positività al Covid-19.

Questa indagine durerà per 4 mesi, ovvero sino alla fine del 2020 e potranno prendervi parte tutti quei donatori che abbiano effettuato almeno una donazione a partire dal 2019.
E’ importante ricordare a tutti i nostri soci che la donazione del sangue non costituisce un fattore di rischio per la trasmissione del Coronavirus e che presso tutte le strutture trasfusionali e le unità di raccolta associative sono adottate le misure di sicurezza per tutelare i donatori da un eventuale rischio di contagio.

Detto questo, speriamo che il peggio sia passato, sebbene la storia degli ultimi anni ci insegna che anche Settembre, ormai, si presenta come un mese particolarmente critico sotto il profilo dell’attività trasfusionale.

Intanto, però, non possiamo non evidenziare il grande cuore dei donatori salentini che ci sta permettendo, in un anno terribile come questo, di affrontare con tempestività tutte le situazioni di emergenza. Grazie di vero cuore!

Emanuele Gatto